Il volume offre un’ampia ricostruzione storica e scientifica della raccolta pittorica civica della città di Carpi, dalle origini ottocentesche fino al progetto della nuova Pinacoteca.
Il saggio introduttivo ripercorre la formazione del museo e delle sue collezioni, delineando il ruolo delle soppressioni ecclesiastiche, delle donazioni private e delle acquisizioni pubbliche nel definire l’identità del patrimonio cittadino. Segue il catalogo delle opere, articolato in 123 schede dedicate ai dipinti dal Quattrocento all’Ottocento, corredate da approfondite analisi storico-artistiche, dati di provenienza, committenza e conservazione.
Ne emerge un panorama coerente della pittura emiliana e del suo dialogo con le scuole venete e lombarde, che restituisce valore e continuità a una delle più significative raccolte civiche dell’Italia postunitaria.