Pubblicato nell’ambito delle celebrazioni del bicentenario del Museo, il volume è dedicato alla figura del diplomatico e collezionista piemontese Bernardino Drovetti che, con la vendita della sua straordinaria raccolta di antichità egizie nel 1824, rese possibile la nascita del Museo Egizio di Torino. Tra le pagine, storia, memoria e ricerca si intrecciano, ripercorrendo la formazione della collezione Drovetti, il contesto culturale europeo tra Sette e Ottocento e il ruolo svolto dalle istituzioni sabaude, dall’Accademia delle Scienze al Museo stesso.
Particolare attenzione è riservata al busto marmoreo di Bernardino Drovetti, scolpito nel 1855 da Giovanni Albertoni e conservato al Cimitero Monumentale di Torino, recentemente oggetto di un intervento conservativo di cui il volume offre ampia documentazione.
Attraverso contributi multidisciplinari, il volume riflette sul valore della tutela, del restauro e della trasmissione della memoria, riaffermando il museo come istituzione viva e il patrimonio culturale come strumento di conoscenza, identità e dialogo tra passato e futuro.