Il volume presenta e analizza tutti i papiri conservati al Museo Egizio di Torino che tramandano i cosiddetti “Calendari dei giorni fausti e infausti”.
Accanto ai manoscritti già noti e pubblicati tra XIX e XX secolo, l’opera include nuovi frammenti e copie finora inediti, identificati nel corso dei progetti di ricerca Turin Papyrus Online Platform (TPOP) e Crossing Boundaries: Understanding Complex Scribal Practices in Ancient Egypt. L’individuazione di questo nuovo materiale ha reso necessaria una revisione complessiva della storia editoriale e della trasmissione testuale di questo genere, caratterizzato dalla riproduzione e rielaborazione di fonti più antiche.
Adottando una definizione ampia di “letteratura”, fondata sulla distinzione tra testi documentari e non documentari, i Calendars of Lucky and Unlucky Days sono qui interpretati come composizioni letterarie o semi-letterarie, affini ai testi magici e religiosi. La maggior parte delle testimonianze conservate risale all’epoca ramesside ed è verosimilmente riconducibile al contesto di Deir el-Medina. Di conseguenza, lo studio analizza i calendari alla luce dei processi di acquisizione del sapere, produzione scribale e circolazione dei testi all’interno di quella comunità, prestando particolare attenzione alla loro ricezione, al pubblico e agli usi sociali.
Il fatto che tali composizioni siano prevalentemente trasmesse su papiro, in un ambiente in cui altri testi letterari e semi-letterari circolavano soprattutto su ostraca, offre inoltre spunti rilevanti per una più ampia riflessione sulla produzione letteraria e sulle pratiche scribali dell’Egitto ramesside.
Il testo, in lingua inglese, costituisce il settimo volume della collana scientifica "Studi del Museo Egizio".